Inserito da: cyrano65 | Dicembre 5, 2007

Le tante realtà

Sembra una grande assurdità. La realtà è la realtà. Un concetto logico e matematico, ma evidentemente limitato. Esistono realtà parallele che si intersecano, si confrontano, si scontrano, e tutto quello che abbiamo imparato sulla Verità è solo poesia. Ma questo è un ulteriore esempio di come la nostra sicurezza vada a farsi benedire in questi casi. Nella mia visione infantile delle cose, ho sempre pensato ad una monoliticità di concetti quali Verità e Realtà. Non mi sono mai posto realmente il problema se il male esistesse o no. Ho imparato ad osservare la vita, spesso da distante, analizzando e commentando quello che succede agli altri. Ma ad un certo punto capita che il male ti tocchi … “se osservi l’abisso troppo a lungo, l’abisso osserva te”. Ti aggrappi alle tue certezze matematiche e logiche, e ti accorgi che sono solo tue. Realizzi che le certezze non esistono e ti chiedi fin dove si può arrivare. Quasi fosse stato chiamato, appare Benigni in televisione a parlare del quinto canto dell’inferno e tra le tante cose che dice, due sembra le stia dicendo me: prima di vedere il paradiso bisogna fare tutti i gironi. bisogna andare in fondo all’abisso sperando di non perdersi per avere speranza di vedere la luce (quando realizza questo Dante “cade come corpo morto cade”) e poi una esortazione a fare tutti qualcosa per estirpare il male. Un generatore di male in meno sulla Terra è un bene per tutti. Mi chiedo se in qualche modo sto condividendo una realtà con lui oppure no. Ma quando la realtà quotidiana e la realtà giudiziaria si confrontano, si scopre che la seconda non è un sottoinsieme della prima, ma al massimo hanno aree comuni. E svaniscono tante certezze

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