Sono le piccole cose che uccidono. piano piano. la decisione di separarsi è irrevocabile. per cose del genere non si torna indietro. sembra che sia quella che ti fa cadere il mondo addosso. invece no. o almeno non solo. l’idea di cambiare il rapporto con una persona con cui condividi la vita da 24 anni è di per se difficile, ma poi viene il peggio, i conti correnti che si dividono, gli armadi mezzi vuoti, i libri che non ci sono più, lei che per entrare in casa suona il campanello … non si è mai abbastanza preparati. la sto vivendo come la persona che è stata lasciata e questo ruolo è certamente più complicato. non sei pronto, chi lascia ha già elaborato questa decisione da tempo, ci pensa e ripensa, è pronto, ha alternative, ha già cominciato a costruirsi una nuova relazione (è il suo caso). Io no, non ho ancora capito cosa succede,
ogni volta che ci vediamo è strano. i sentimenti sono contrapposti, senti che è distante mille miglia. è li ma vorrebbe essere altrove. ed io non so dove sono. di certo non sono li. le cose continuano ad andare, al sole non frega nulla di cosa sta succedendo, ha la sua vita. tutti noi abbiamo la nostra.
ognuno ha la propria, perchè ognuno di noi è solo. può imparare a star bene da solo, a convivere con se stesso, a piacersi ed accettarsi, oppure essere costretto a stare con se stesso senza provare alcun buon sentimento per se. poco importa, siamo soli comunque.